Rec Studio si usa in orizzontale, così la timeline ha lo spazio che le serve.
Rec Studio
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Guida a Rec Studio
Primi passi
Rec Studio è un piccolo studio di registrazione nel telefono: carichi il beat, registri la voce su altre tracce, sistemi le take, mixi ed esporti il provino. Funziona in orizzontale e tutto resta sul tuo dispositivo.
Sulla prima traccia tocca Importa audio e scegli il beat (WAV, MP3 o M4A). Il brano si adatta alla larghezza dello schermo.
Tocca + sopra le tracce per aggiungere una traccia per la voce. Puoi averne fino a 8.
Tocca il nome di una traccia per rinominarla. Da ⋯ importi altro audio, svuoti o elimini la traccia.
Registrare
Collega le cuffie, così il microfono non riprende il beat.
Arma la traccia su cui vuoi registrare con ●. La prima volta il browser chiede il permesso del microfono. La barra verde sotto i pulsanti mostra il livello: se diventa rossa, allontanati o abbassa il Gain.
Per sentirti in cuffia accendi il preascolto con in alto. Il volume si regola dal canale Ingresso del mixer o in Impostazioni registrazione.
Sposta il cursore dove vuoi partire e premi il tasto rosso. Il beat parte e la registrazione si vede sulla timeline. Premi di nuovo il tasto rosso o stop per fermare.
Se registri di nuovo sullo stesso punto, la nuova take sostituisce la parte sotto. Le take si chiamano Take 1, Take 2 e così via.
Timeline e clip
Spostarti: tocca il righello in alto. Tocchi una traccia e il cursore salta lì.
Creare un loop: trascina il dito sul righello sopra la parte che vuoi ripetere. La zona si aggancia alle battute (o ai movimenti, se lo zoom è vicino) e il loop si accende da solo: premi play. Il tasto con le frecce lo spegne e lo riaccende.
Zoom: due dita sulla timeline, le lenti in alto, oppure ↔ per vedere tutto il brano.
Tempo: tocca BPM in alto per impostare il tempo del brano (anche con Tap tempo). Il righello e la griglia sulle tracce si contano in battute.
Metronomo: il tasto accanto ai BPM accende il click, che suona su play e in registrazione ma non finisce mai nel mix.
Livello del microfono: prima di registrare, nel mixer tocca AUTO sul canale Ingresso (o in Impostazioni registrazione, Imposta il livello in automatico). Canti 5 secondi la parte più forte e Rec Studio regola il microfono da solo. Se una take viene bassa, te lo dice.
Registrare mentre suona: se il brano sta già suonando e premi ●, la registrazione parte subito da quel punto, senza fermarsi e senza count-in.
Count-in: quando premi ● senti 4 click (una battuta) e il conto alla rovescia, poi parte la registrazione. Si spegne dal pannello BPM.
Automazione: il tasto con la linea a zig-zag, sopra le tracce, apre l'automazione. Su ogni traccia compare una linea: tocca la traccia per aggiungere un punto (più in alto = di più), trascina un punto per spostarlo, toccalo per toglierlo. La linea tratteggiata è il valore normale. Al posto dei tasti M e S compare il nome di cosa stai automatizzando: toccalo per scegliere Volume, Pan, Return o un parametro di qualunque effetto della traccia (per esempio il Dry/Wet del Delay solo sull'ultima parola, o il Drive della Saturazione che sale nel ritornello). Ogni parametro ha la sua linea; il numero accanto al nome dice quante altre automazioni ci sono sulla traccia. Dal menu ⋯, Cancella automazione le toglie tutte.
Modificare la zona: trascina i bordi sul righello per allungarla o accorciarla, la striscia in alto per spostarla. Per farne una nuova, trascina di nuovo sul righello fuori dalla zona.
Punch-in: il tasto con le parentesi. Premi ●: il brano parte una battuta prima, ma la registrazione avviene solo dentro la zona e si ferma da sola alla fine. Perfetto per rifare una parola o un verso senza toccare il resto della take.
Griglia: con Griglia acceso (nella barra in basso quando selezioni una clip) le clip si spostano a passi di movimento o di battuta, così una take resta a tempo anche se la sposti. I bordi, quando li tagli, si attaccano alle linee vicine. Spegnila per spostamenti fini.
Selezionare una clip: toccala, si evidenzia con un bordo chiaro.
Spostare e tagliare: trascina la clip selezionata per spostarla, le maniglie ai lati per tagliare inizio e fine.
Fade: sulla clip selezionata trascina i rombi negli angoli in alto, verso l'interno, per sfumare l'inizio e la fine. Sui tagli Rec Studio mette comunque una micro-sfumatura invisibile, così non senti "click".
Tracce Instrument: tocca + e scegli Traccia Instrument. Si apre lo strumento di BeatWallet a tutto schermo, come un plugin in una DAW: preset, tastiera, accordi, sample. Quello che suoni passa dalla traccia di Rec Studio, quindi senti anche i suoi effetti, il volume e il pan del mixer. Con Play in alto suoni sopra il brano; con ● Rec registri quello che suoni (con count-in, metronomo e loop, se accesi). Le note compaiono sulla traccia come blocchetti, suonano a tempo e finiscono nell'export e nelle stem. Registrando di nuovo, le note si aggiungono: Annulla toglie l'ultima registrazione, Svuota traccia le toglie tutte. Il tasto con la tastiera sulla traccia riapre lo strumento.
Tracce Campionatore: tocca + e scegli Traccia Campionatore: si apre il Campionatore a tutto schermo, già al tempo del brano. Carichi i suoni sui pad, crei pattern e timeline, poi tocchi Metti sulla traccia: la timeline va sulla traccia dall'inizio del brano, un singolo pattern va alla battuta dove sta il cursore. Diventa audio, quindi lo tagli, lo sposti e lo tratti con effetti e automazioni come le altre tracce. Il progetto del Campionatore resta salvato nella traccia: riaprendolo ritrovi pad e pattern.
Registrare e modificare le note: nella barra in alto del plugin, ● Rec registra quello che suoni (si aggiunge alle note che ci sono). Note apre il piano roll sulle note della traccia: le disegni, sposti, allunghi, e con Quantizza le metti a tempo. Toccando le note sulla timeline si apre direttamente il piano roll. Dal menu ⋯, Metti a tempo le note le allinea ai sedicesimi in un tocco.
Spostare una clip su un'altra traccia: selezionala e trascinala in su o in giù.
Duplicare una traccia: menu ⋯ → Duplica traccia: copia clip, effetti, volumi e automazioni (utile per le doppie).
Dividere ed eliminare: usa la barra in basso a destra, Dividi al cursore ed Elimina clip.
Annulla e Ripeti: le due frecce in alto a sinistra. Tornano indietro (e avanti) su clip, take, tracce, nomi, mixer ed effetti. Su computer: Ctrl+Z e Ctrl+Shift+Z.
Mixer
Apri il mixer con in alto. Da sinistra trovi Ingresso, le tue tracce, Ritorno e Master.
Canali: in alto gli effetti del canale, ognuno con la sua manopola di intensità (tocca il nome per regolarlo, + / Catena per aggiungere o riordinare), manopole Return e Pan, fader del volume, ● per armare, M muto e S solo.
Return: manda il suono del canale alla traccia Ritorno, che parte con un riverbero. È il modo leggero di dare spazio alla voce senza appesantire il telefono.
Ingresso: Gain del microfono, Return (il riverbero lo senti solo in cuffia, la take resta pulita), volume del preascolto.
Manopole e fader: si trascinano in su o in giù. Un doppio tocco li riporta a zero.
Effetti
Tocca il tasto FX di un canale: si apre la sua catena, fino a 8 effetti in fila. Il suono passa dal primo all'ultimo. + Aggiungi effetto ne mette uno in fondo; tocca il nome di un effetto per regolarlo (mentre lo regoli puoi far suonare il brano); il tasto di accensione lo spegne senza toglierlo; le frecce cambiano l'ordine. Dentro l'effetto, Rimuovi lo toglie.
EQ 8 bande: trascina i punti sul grafico, in orizzontale la frequenza e in verticale il guadagno. A lato scegli la banda (HP, LS, 1–4, HS, LP) e regoli Frequency, Gain e Q.
Compressore: Threshold è il livello da cui inizia a comprimere, Ratio quanto comprime, Attack e Release quanto è veloce, Knee quanto è morbido l'intervento, Makeup rialza il volume. Gain reduction mostra quanto sta lavorando.
Volume finale (LUFS): sul canale Master, mentre il brano suona, vedi il volume percepito degli ultimi 3 secondi. Spotify, YouTube e Apple Music portano tutti i brani intorno a −14 LUFS: rap e trap di solito stanno tra −10 e −7, e le piattaforme li abbasseranno. Quando esporti il WAV, Rec Studio misura il brano intero e ti dice come suonerà sulle piattaforme.
Stem: dal menu, Esporta stem crea un file .zip con un WAV per ogni traccia (più uno per il riverbero), tutti della stessa durata e che partono da 0:00. Servono per mandare il lavoro a un fonico o per finire il brano in un'altra DAW. Le tracce mute non vengono esportate.
I personaggi: in ogni effetto c'è il simbolo di BeatWallet che reagisce a quello che succede. Il Limiter cresce verso il tetto e si schiaccia se esageri; il Compressore viene stretto tra due pareti; il De-esser tira fuori la lingua da serpente quando becca una "s"; il Gate chiude la visiera quando silenzia; la Saturazione arrossisce e fuma quando la spingi; l'EQ si agita se alzi troppo le frequenze; Riverbero e Delay cantano con i loro anelli ed echi. Se suda o trema, stai esagerando. Si nascondono con "Nascondi il personaggio".
Intensità di un effetto: nel mixer, ogni effetto del canale ha accanto una piccola manopola (e la stessa c'è nel pannello Catena) che dosa quanto si sente: 100% è l'effetto pieno, 50% è metà effetto e metà suono originale, 0% è come spento. Trascinala in su o in giù; doppio tocco per tornare a 100%. Funziona con tutti gli effetti, per esempio un compressore forte al 40% schiaccia senza perdere naturalezza.
I tuoi preset e le tue catene: dentro un effetto, Preset → Salva le regolazioni attuali lo salva come tuo preset. Nella catena di un canale, Copia e Incolla portano tutti gli effetti su un altro canale; Salva catena e Carica catena li tengono pronti per i prossimi progetti. Restano su questo dispositivo.
Preset degli effetti: dentro ogni effetto, il tasto Preset carica una regolazione pronta (per esempio "Voce rap" per il compressore, "Plate" per il riverbero, "1/8 puntato" per il delay). Poi puoi ritoccarla. I preset del delay seguono i BPM del brano.
Limiter (effetto): rende il brano più forte senza mai superare un tetto. Gain è quanto spingi (più Gain = più forte e più schiacciato), Ceiling è il tetto dei picchi (−1 dB va bene per Spotify e YouTube), Release quanto velocemente si rilascia. Si mette per ultimo nella catena del Master; guarda il numero LUFS mentre alzi il Gain. Quando c'è un Limiter nella catena del Master, il tasto LIM diventa LIM FX: il limiter di sicurezza si fa da parte per non lavorare due volte.
LIM: il limiter sul Master tiene i picchi sotto −1 dB, così il brano non distorce. Il tasto diventa arancione quando sta lavorando: se è sempre arancione, abbassa un po' il master.
Catene pronte: dal menu ⋯ di una traccia, o dal pannello Catena di un canale, Catene pronte… carica in un tocco una catena regolata come in studio. Per le tracce: Voce (rap moderno, rap aggressivo, melodica, femminile pop, parlato, doppie, ad-lib, pulizia telefono), Strumenti (beat, batteria, chitarre, piano, pad) e Basso (808 pulito, 808 distorto, basso). Per il Master: streaming, rap e trap forte, club, caldo e morbido, solo protezione. Poi ritocchi ogni effetto o la sua intensità dal mixer. Annulla riporta tutto com'era.
De-esser: abbassa solo le "s", le "z" e le "sc" quando pungono. Frequency è da dove partono le sibilanti (più alta per le voci femminili), Threshold da quando interviene, Amount quanto toglie. Gain reduction mostra quando lavora: deve muoversi solo sulle "s".
Noise gate: abbassa il volume quando non canti, così sparisce il fruscio del telefono tra una frase e l'altra. Threshold è il livello sotto cui chiude, Range quanto abbassa, Hold quanto aspetta prima di chiudere, Attack e Release quanto è veloce ad aprire e a chiudere. Mettilo per primo nella catena.
Saturazione: scalda la voce e la fa uscire nel mix. Drive è quanto la spingi (poco = calore, tanto = sporco), Tone smussa le alte, Dry/Wet la mescola alla voce pulita, Output corregge il volume.
Riverbero: Decay è la lunghezza della coda, Pre-delay il distacco prima della coda, Tone più scuro o più brillante, Dry/Wet la quantità.
Delay: Time è la distanza tra le ripetizioni, Feedback quante ripetizioni, Tone il colore, Dry/Wet la quantità.
Scheda audio e latenza
Dal menu ☰ apri Impostazioni registrazione.
Ingresso: scegli la scheda audio. Canale da registrare: In 1, In 2, 1+2 mono o Stereo. Con il microfono sull'ingresso 1 della scheda scegli In 1.
Uscita: su computer, con Chrome ed Edge, scegli dove esce l'audio. Su telefono si sceglie dalle impostazioni del sistema.
Latenza: è il piccolo ritardo tra quello che senti e quello che registri. La prima volta che armi una traccia, Rec Studio ti chiede pochi secondi per la taratura del microfono: togli le cuffie, alza il volume e resta in silenzio mentre suona un breve ritmo. Poi le take vengono messe a tempo da sole, e a ogni take in cui il microfono sente il beat il valore viene ricontrollato. Se cambi telefono, cuffie o scheda audio, rifai la taratura dal menu ☰. Se vuoi, puoi comunque usare Misura automaticamente o regolarlo a mano: se la voce risulta in ritardo sul beat, alza il valore.
Salvare ed esportare
Salvataggio automatico: il progetto resta nel telefono mentre lavori. Quando riapri Rec Studio lo ritrovi com'era.
Salva progetto: crea un file .recstudio con tracce, take ed effetti, da tenere come copia o aprire su un altro dispositivo con Importa progetto.
Esporta WAV: crea il mix finale con tutti gli effetti. Puoi condividerlo (WhatsApp, File, email) o scaricarlo.
Nuovo progetto: svuota tutto. Prima salva su file se vuoi tenere quello attuale.
Consigli
Usa cuffie col filo: con il Bluetooth il ritardo è più alto e si sente nel preascolto.
Tieni il livello del microfono nella parte alta della barra verde, senza arrivare al rosso.
Su iPhone il volume in uscita si abbassa un po' quando il microfono è attivo: è normale.
Se la tua scheda audio ha il monitor diretto, usalo al posto del preascolto: non ha ritardo.
Nuovo progetto per la tua collab
Importa il beat o registra una prima traccia.
Quando sei pronto, tocca Avvia la collab e invita chi vuoi con un QR o un link.